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Wink VIII TROFEO TORRAZZO - Cremona 9 febbraio 2020
Inviato da: Macillo - Ieri, 11:50 AM - Forum: Tornei Nazionali - Nessuna risposta

E' partita la macchina organizzatrice del VIII Trofeo Torrazzo che quest'anno sarà ben di più che un semplice torneo, ma un evento con tutta una serie di sorprese correlate che, speriamo, segneranno un nuovo standard nell'organizzazione!

La mascotte è sempre la stessa, il nostro giocatore della cremonese, ma cambia completamente l'organizzazione del torneo!

La formula sarà innovativa e consentirà la definizione dopo il primo turno di una griglia di giocatori tutti allo stesso livello per rendere le partite il meno scontate possibile e garantire a tutti le stesse opportunità di vittoria nella propria categoria.

Ben 16 premiati con dei premi che saranno una novità assoluta nel panorama subbuteistico. Targhe, coppe e medaglie? Sorpassate e inutilmente ingombranti. Ora facciamo sul serio!

Man mano che procederemo nell'organizzazione aggiorneremo questo spazio! Ce la metteremo tutta, promesso!!

Segnate in agenda, intanto!!  Big Grin

   

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  Edoardo Eddie Bellotto! l'Highlander del Subbuteo!
Inviato da: Macillo - 10-07-2019, 04:36 PM - Forum: Le interviste! - Nessuna risposta

Oggi abbiamo il piacere di intervistare un veterano dei panni verdi e giocatore ancora temuto e rispettato, sia per le sue qualità di giocatore che per quelle umane: Edoardo “Eddie” Bellotto.


1) Ciao Eddie, innanzitutto benvenuto e grazie per aver accettato il nostro invito. Partiamo dal principio: chi è Eddie Bellotto oggi?
R: Un ragazzino di 61 anni che si diverte da più di 40 anni a giocare. Il Subbuteo è una parte importante della mia vita, non tanto per i risultati ottenuti (che sono bellissime soddisfazioni) ma per le persone che ho incontrato, per le giornate che ho condiviso, le gioie, le delusioni… e tutto continua, anzi, ora più di allora.

2) Come ti sei avvicinato al subbuteo? Chi ti ha iniziato al gioco?
R: Con alcuni amici del palazzo dove vivevamo, abbiamo visto da qualche parte una pubblicità e abbiamo deciso di comprarlo dividendo le spese. Abbiamo iniziato come tanti, in ginocchio con il panno per terra. Poi abbiamo letto di un club a Mestre, la nostra città. Abbiamo fatto un provino e siamo stati accettati, da lì è stato tutto un susseguirsi di emozioni fantastiche...troppo lunghe da raccontare in qualche riga.

3) Una carriera piena di emozioni e successi. Se dovessi scegliere due momenti della tua lunga carriera, uno positivo e uno negativo, quali sarebbero?
R: Quello positivo è il fatto di aver ricominciato dopo diversi anni e di aver avuto la pazienza di rimettermi in gioco fino ad arrivare a un livello per me insperabile. Quello negativo è di aver smesso per troppi anni.

4) A un certo punto nasce l'old subbuteo, creando una profonda scissione tra i giocatori. Come hai vissuto questo passaggio di gioco moderno e ritorno al passato? Ti ci riconosci in questo old subbuteo (o tradizionale)?
R: L'ho vissuto in ritardo in quanto mi ero allontanato negli anni del cambiamento. Come ho spesso detto rispetto tutto e tutti, ma non condivido questo legame con il passato se non per ricordare, per rivivere in maniera amichevole quello che era il Subbuteo un tempo. Ma il Subbuteo, come ogni altro sport, come ogni gioco, come ogni altra cosa che tutti viviamo, si è evoluto, che piaccia o meno ed è giusto così, è normale. Per me il Subbuteo è uno solo ed è quello che ha subito le inevitabili evoluzioni. Poi ognuno è libero di divertirsi come crede, piace anche a me, ogni tanto, riprovare a giocare come 40 anni fa. Il Subbuteo tradizionale lo capisco molto meno dell’Old ma preferisco non parlarne.

5) La tua vittoria più importante in un torneo.
R: Più che di vittorie mi piace parlare di piazzamenti. Il secondo posto a Milano nel Major dello scorso dicembre è stato molto emozionante e difficile. Agli ottavi di finale ero già stanchissimo...non so come sono arrivato in finale sinceramente.

6) Il tuo più grande rammarico nel subbuteo.
R: Non aver vinto i mondiali del '78. A quei tempi si giocavano ogni quattro anni e vi partecipavano solo i vincitori dei campionati nazionali. Quindi un'occasione unica...mi ha fregato l'emozione.

7) Fino a quando pensi di giocare?
R: Finché mi divertirò e soprattutto finché ce la farò fisicamente. Il nostro, al di là di cdt, old o Subbuteo tradizionale è il gioco più bello del mondo. Divertiamoci!!!

Grazie Eddie per la tua testimonianza e il tuo punto di vista e non possiamo che essere d’accordo con te, in tutte le sue forme questo è un gioco bellissimo che merita di essere valorizzato più di quanto non sia ora!

Ora spazio alle domande!!

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  Mr. Farazico, in arte Simone Faraoni!
Inviato da: Macillo - 05-07-2019, 02:18 PM - Forum: Le interviste! - Nessuna risposta

Abbiamo scoperto pochi giorni fa della sua decisione di appendere le miniature al chiodo e noi di “Sportivamente Calcio Tavolo” abbiamo colto l’occasione per fare quattro chiacchiere con lui (in anteprima!) per ripercorrere la sua lunga carriera.
Molti di voi avranno già capito di chi stiamo parlando, lo “Zico dell’Arno”, Simone Faraoni!


1) Ciao Simone e grazie di essere oggi con noi. Prima di parlare della tua “bomba”, ci racconti quando hai iniziato e cosa ti ha avvicinato al Subbuteo?
R: Avevo circa 10 anni e giocavo al gioca goal, quello con il campo di cartone e i giocatori con le basi piatte. Poi un ragazzo che abitava nel mio palazzo mi fece scoprire il Subbuteo…e fu subito amore a prima vista!! Aspettai fino al mio compleanno con trepidazione per ricevere campo porte e due squadre, l'Italia e l'Olanda…ricordo ancora l’emozione quando le toccai….avevano un bellissimo odore, quello dell’emozione, quello del Subbuteo…..poi un giorno vidi giocare Zico e mi regalarono un Brasile….doppio colpo di fulmine che dura ancora oggi a quasi 53 anni.
Il Subbuteo sono gli occhi di un bambino che guarda una miniatura su un panno verde e in lei vede Zico, Antognoni, Rivera, Paolo Rossi. Il Subbuteo e’ aggregazione e’ amicizia. Nel mio quartiere a volte eravamo decine e decine con due campi…e ci passavamo pomeriggi interi……..


2) E dalla tua stanza a pochi passi da Santa Maria del Fiore di strada ne hai fatta tanta, senza però spostarti mai davvero: Il tuo amore per Firenze e per il colore viola è arcinoto, come definiresti questo legame e quali sono stati i momenti migliori della tua carriera?
R: Firenze per me e’ tutto. Dopo gli affetti familiari la mia città’ rappresenta la mia vita. Ho sempre detto che sarei pronto a tutto per lei, anche morire!! Ho vissuto in centro da sempre e anche adesso che, dopo sposato, vivo a Coverciano, sono a 5 minuti di macchina da piazza Santa Croce dove vive mia mamma. Quando ho tempo vado sempre in centro a camminare e penso alla fortuna che ho avuto a vivere qua. Firenze e’ come uno scrigno pieno di gioielli, non sarai mai in grado di conoscerli tutti, lo scrigno e’ senza fondo. Dopo 53 anni in certi momenti riesco ancora a commuovermi di fronte a tanta bellezza, e malgrado abbia letto libri su libri, mi trovo sempre di fronte a cose nuove che non conoscevo…….
Ricordo bene l’esordio in seria A agli inizi degli anni 90, quando parlavamo ancora di HW e i campionati erano gestiti con preselezioni. Noi giocammo contro Genova e Torino….ricordo ancora una bocca completamente asciutta, come direbbe Fantozzi, salivazione azzerata! Poi ricordo il Guerin Subbuteo degli anni 80. Ma il periodo piu’ bello e’ stato il ritorno nel 2003, anni spensierati e la costruzione di un gruppo che e’ arrivato fino alla serie B e al gruppo attuale. difficile dire quali sono stati gli anni migliori. Io sono sempre stato un giocatore strano, capace di grandi risultati per poi cadere contro giocatori “sulla carta” più’ abbordabili, insomma un cavallo pazzo… [Immagine: 1f642.png?_nc_eui2=AeHodiPqEb94Z-wij5KVm...d33qql5Tbg]:-) …ma qualche nome illustre l’ho battuto! [Immagine: 1f609.png?_nc_eui2=AeEgXxpTBgvyuvCst8tTN...RGe17dld8g];-)

il torneo che mi e’ sempre rimasto sul gozzo e’ una coppa Italia veteran a Chianciano, mi sembra nel 2010, quando ho battuto nel girone Federico Mattiangeli, che poi vinse il torneo, ed io persi agli ottavi contro Curato dopo aver avuto varie occasioni e aver colpito un palo interno a 5 secondi dalla fine…come sempre il palo, mio life motiv…J…ma come dice sempre un mio caro amico “ le reti su senza pali non ci stanno”... [Immagine: 1f642.png?_nc_eui2=AeHodiPqEb94Z-wij5KVm...d33qql5Tbg]:-) . Ricordo anche che quando la categoria veteran era agli inizi, arrivai molto in alto nel ranking…tanto in alto che se al major di Bologna fossi arrivato bene entravo nei papabili della nazionale per diritto di ranking (i veteran erano 4 gatti)…ma il mio amico Massimo Conti mi fermò ai quarti e salvò la maglia azzurra da un onta del genere… [Immagine: 1f642.png?_nc_eui2=AeHodiPqEb94Z-wij5KVm...d33qql5Tbg]:-) …maledetto Cine… [Immagine: 1f603.png?_nc_eui2=AeFwZZ7hbcR6j8nf2RmLB...G4eT4zNJaA]:-D


3) Tu sei uno di quei giocatori che ha attraversato tutte le “ere” del gioco, dagli esordi ad oggi: da un punto di vista di materiali e dinamiche di gioco, come hai vissuto questa evoluzione e cosa secondo te è stato positivo e cosa negativo.
R: Quando tornai nel 2003 rimasi scioccato. Come la maggior parte dei vecchi giocatori che non avevano mai visto basi professionali, non mi piaceva l’evoluzione del gioco. Lo trovavo piatto e privo di fantasia, eccessivamente schematizzato. Poi cominciai a giocare e capii che il gioco non era peggiorato, era semplicemente diverso. Con le basi HW per fare determinate cose dovevi studiare per giorni e giorni e non era detto che ci saresti riuscito. I materiali erano molto meno performanti ed il talento e la fantasia si vedevano bene, molto bene…. Adesso quello che un tempo era difficile, come un aggancio da lontano, e’ diventato molto più’ accessibile a tutti. Oggi ciò che fa la differenza sono la tattica e la velocità. Quando vedi giocare i giovani talenti, uno su tutti il neo campione del mondo Mato (Mato Ciccarelli, ndr), o il Cola (Luca Colangelo, ndr), vedi proprio che loro sono nati con il CDT e con quello hanno sviluppato ciò che serve per vincere e fregare i vecchi anche forti tecnicamente…velocità!! quindi e’ difficile dire cosa è positivo o negativo, il CDT ha semplificato tanti gesti tecnici del Subbuteo ma al contempo ha costretto tutti a sviluppare altre qualità per competere.

4) Molti ti conoscono e ti hanno conosciuto anche per il tuo pseudonimo, “Farazico”, da sempre molto attivo sul Forum, soprattutto quando c’era da metterci la faccia anche a costo di essere tacciato come “rompiscatole” e a volte addirittura di “remare contro”: Ti va di darci la tua versione su come sono andate le cose?
R: Io sono fiorentino, e come tutti i fiorentini sono un rompicoglioni. Ricordate Gino Bartali? “Glie’ tutto sbagliato glie’ tutto da rifare!!” Il fiorentino non riesce a tacere anche quando ne avrebbe un vantaggio. Se una cosa non mi torna la devo dire o sto male. Questo mi ha provocato diversi problemi sia nella vita che nel Subbuteo…ma almeno posso essere sicuro degli amici….
L’ultima polemica costruttiva ho cercato di farla con una discussione sul forum dedicata alla nuova sezione “Subbuteo tradizionale”…ma quando te parli di cose specifiche e ricevi risposte preimpostate stile muro di gomma…capisci che è inutile. Io resto della mia idea, quello non è Subbuteo tradizionale, mi sono trovato di fronte squadre in grado di fare cose che con le vecchie HW era quasi impossibile fare. Infatti non ho più partecipato. Adesso poi non è davvero un mio problema.
Un’altra cosa che mi rattrista è lo stato in cui versa il forum. Un tempo terreno di scambi e discussioni vivaci e costruttive, adesso è ridotto ad un mero organo informativo. Ma anche questo non è un mio problema ormai……..anche se non dovremmo dimenticare che una percentuale altissima delle squadre attuali sono nate grazie all’attività divulgativa del forum.


5) E ora torniamo alla tua decisione bomba, visto che dopo più di 40 anni anni hai deciso di smettere.
Nel tuo saluto hai detto di non voler entrare nel merito delle motivazioni, e noi vogliamo rispettare questa scelta concentrandoci sul tuo augurio finale: “spero che questo gioco/sport non muoia mai”.
Secondo te qual è la situazione attuale del movimento e cosa servirebbe per far sì che questo tuo (e di molti altri) sogno diventi realtà?

R: Non smetto per l’età, le motivazioni sono molto intime e personali e non credo sia corretto divulgarle. Certo non avrei mai pensato di non sentire minimamente la voglia di giocare a qualcosa a cui ho dedicato tanto della mia vita, magari non con la giusta costanza per arrivare al massimo delle mie potenzialità, ma con grande entusiasmo.
Sarò molto pratico, servono soldi, investimenti, sponsor…serve qualcuno/ qualcosa che voglia investire in questo movimento. Il modo in cui dei semplici appassionati hanno creato una nuova vita ad un gioco degli anni 60/70 e’ incredibile, ma se vogliamo fare un salto di qualità servono grandi investimenti pubblicitari ed interventi sul mercato per far si che i giovani si riavvicinino in massa al Subbuteo. Se crescerà l’interesse generale, allora forse ci sara’ la possibilità di creare una classe arbitrale, senza la quale, come ho sempre sostenuto, sara’ molto difficile essere presi sul serio ad alto livello. Noi siamo i figli di un giocattolo esploso commercialmente per interessi economici, non dobbiamo dimenticarlo. Ogni sport e’ ricco o povero a seconda degli investimenti che riesce ad ottenere…
Una grande menzione di merito mi sento di farla verso coloro che, avendone la possibilità, lavorano sui giovani e sulla diffusione del Subbuteo nel mondo giovanile. Sono degli eroi!! Ma servono altri mezzi per raggiungere i livelli di un tempo.


6) Dall'alto della tua esperienza quali consigli daresti a chi si è appena avvicinato al mondo del CdT/Subbuteo? E dopo tanti anni di militanza tra tornei e campionati agonistici cosa ti senti di consigliare a chi ancora gioca?
R: Ai novizi dico: lasciatevi trascinare dall'entusiasmo, riempitevi gli occhi dei colori e dei profumi di questo mondo (anche se ogni tanto qualcuno dovrebbe fare una doccia in più…:-) ), fatevi inebriare dalla bellezza delle squadre, oggi belle come non mai, giocate con i vostri idoli, siate ambiziosi e abbiate un sano senso di appartenenza per la vostra squadra. Questo sport vi può dare tanto e vi farà conoscere gente proveniente da tutte le parti d’italia e d’europa, vi farà girare l’Italia con gli amici e condividere esperienze uniche che porterete per sempre nel cuore.
Ai vecchi che devo dire? Niente, li ringrazio per essermi stati amici e spero comunque di restare in contatto con loro. molti di loro ne sanno più di me……


7) Durante la tua carriera hai conosciuto molti giocatori affetti dal morbo juventino? Come hai fatto a giocarci?
R: Ho ripetutamente provato a schiacciargli le miniature, ma come in un incubo avevano decine di riserve. Li ho portati in giro per Firenze ed ingozzati di bistecca facendogli vedere Firenze dal piazzale…ma e’ un virus troppo forte resta solo la soppressione, e pensa che uno di questi e’ pure uno dei miei migliori amici del circuito… [Immagine: 1f603.png?_nc_eui2=AeFwZZ7hbcR6j8nf2RmLB...G4eT4zNJaA]

Grazie Simone per la tua disponibilità. E' sempre triste quando un giocatore abbandona la sua attività, ma anche smettere fa parte del gioco. Pertanto ti auguriamo le migliori fortune nel calcetto, attività della quale sappiamo tu sei indubbio fuoriclasse e speriamo sempre di trovarti ancora una volta, prima o poi, a lucidare gli omini a qualche torneo!

[url=https://www.facebook.com/sportivamenteCT/photos/pcb.2253364988109981/2253359508110529/?type=3&__tn__=HH-R&eid=ARC4h3Ziu2dT82f-PstozabH8MIMFXjmt40Els4SySxfX0LR8FmZdZfWwl_CEn1GltcSU6tLWHMkUEA-&__xts__%5B0%5D=68.ARAA__0oi5g3JHJyBj3Dt_aO91gBmpejBF6cSx_sGQlE4N-lWQlNTWzfWoCZyd-x_HEFrnEkpEx1dwJs4Fe0dVw8z_Ldx8HktMzaUIOVaPeNKDGG_0cY_Lx_oImMnY0tuOVr1fJp04ng1CtBVwfRclAMnRi_lh7ffgmeNgzyMfuewB2ay-jG8D10z7ptx3F2TPj6cLN_YDI76bGb_xVALZMneTvcb2rOjJh4ZQzPFllBLeL3zKggaUcYM4I8OHXzkDqFyYpKe5Od4nr9TtSE49hNadhBYHzGql3asn3L8_rsgvEjxkkSsThjX9e_5hdmIUvxaC1bMzz0ch_TqF4uGpaMiw][/url]

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  FISTF European Cup 2019
Inviato da: Macillo - 28-06-2019, 11:45 AM - Forum: FISTF World Cup & European Cup - Risposte (4)

Comincerà domani in Belgio, a Frameries (MONS), il campionato europeo di cacliotavolo della FISTF.

Sono tanti gli italiani chimati a difendere il tricolore:

SQUADRA OPEN: 

  • Saverio Bari
  • Massimo Bolognino
  • Micael Caviglia
  • Ferdinando Gasparini
  • Luca Battista

SQUADRA VETERAN: 
  • Gianfranco Calonico
  • Patrizio Lazzaretti
  • Mario Corradi
  • Pasquale Torano
  • Francesco Mattiangeli
  • Massimiliano Croatti

SQUADRA LADIES: 
  • Paola Forlani
  • Sara Guercia
  • Antonella Furnari
  • Maria Felice Merkouris
  • Julia Filippella

SQUADRA UNDER 19: 
  • Luca Riccio
  • Andrea Bolognino
  • Lorenzo Lazzaretti
  • Leonardo Giudice

SQUADRA UNDER 15: 
  • Mattia Ferrante
  • Giorgio Giudice
  • Francesco Tozzi
  • Pietro Gatti

SQUADRA UNDER 12: 
  • Francesco Borgo
  • Francesco Manfredelli
  • Mattia Trevisani
  • Angelo Renzi
  • Sean Filippella

Ogni sera in questa discussione il resoconto della giornata! Aspettiamo anche i tuoi commenti!!!

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  Riccardo Torri, il Sig. Oldsubbuteo!!
Inviato da: Macillo - 19-06-2019, 11:45 AM - Forum: Le interviste! - Risposte (1)

Cari amici di “Sportivamente Calcio Tavolo” benvenuti alla prima puntata di questa nuova serie di interviste dedicate ad alcuni rappresentati del nostro mondo (in tutte le sue forme) che negli anni hanno dato, e ancora danno, il loro contributo per assicurare lunga vita al Subbuteo/CdT.

Per questo abbiamo scelto di chiamare questa rassegna “Protagonisti a bordo campo”, proprio per sottolineare il grande lavoro che queste persone anche lontano dal panno, per permettere a noi tutti di godere della nostra passione al meglio.
Siamo sicuri che i nomi che si susseguiranno nelle prossime settimane saranno noti ai più, ma speriamo sarà un’occasione per approfondire questa conoscenza con aneddoti e punti di vista (che vi assicuriamo essere tutt’altro che banali) e anche un modo per i neofiti di riscoprire la storia del nostro amato gioco. 


Il numero “zero” è stata l’intervista della settimana scorsa a Marina Allara (che vi invitiamo a recuperare) e il riscontro positivo ci ha spinti a creare un vero e proprio format che speriamo vi possa piacere ancora di più e un appuntamento fisso ogni martedì alle 18.
Oggi abbiamo il piacere di parlare con Riccardo Torri, nome molto noto del panorama "#OldSubbuteo" e fare quattro chiacchiere sul mondo del Calcio Tavolo dai suoi esordi ad oggi.


Innanzitutto benvenuto Riccardo e grazie di aver accettato l'invito di Sportivamente Calcio Tavolo, ti va di presentarti ai nostri lettori e raccontare il tuo percorso nel mondo del subbuteo? Come è nata la tua passione per il #subbuteo?
Un compagno delle medie possedeva un campo e delle squadre e mi invitò a giocare da lui. Colpo di fulmine. giocammo un Brasile-Italia ma più che il gioco e le regole fu l'impatto visivo coi colori e il realismo delle miniature a sconvolgermi.
Insomma, sono sono uno dei tanti ragazzini degli anni 70 appassionati di calcio che trovarono nel subbuteo il modo ideale per rivivere la propria passione in ogni momento della giornata.
Dell'old subbuteo sono stato il fondatore assieme a Fabio Fantoni e il creatore del nome. L'immagine dell'oldsubbuteo (zio sub, il look del forum, le prime locandine etc) erano invece opera di Claudio Bruno. Il primo club "fisico" nacque nel settembre del 2005 grazie ad Alessandro Giraldin, a Gorla Maggiore in provincia di Varese.


1) Grazie Riccardo. So che sei anche un grande collezionista: cosa puoi raccontarci della tua collezione e dei pezzi più significativi e/o pregiati?
R: Non sono un compulsivo, anche se ho circa 200hw e qualche rarità. Dal rimini ref 257 al Partick Thistle ref 181 fino alla ref 247 Haka, una delle squadre meno battute da ebay, per dire è proprio la mia quella fotografata nel catalogo subbuteo online di Giampiero ferrarese Aka Celticdream. Una delle bibbie hw online più visitate.


2) Parlando di miniature, tu hai seguito tutto lo sviluppo del gioco dalle HW e i panni in cotone, passando per le LW e gli Astropitch, fino alle evoluzioni moderne del CdT con basi praticamente personalizzate su misura e panni ultra-veloci: Per quanto sia nota la tua passione per la versione originale, ti capita di giocare anche in altre modalità? E come consideri l'evoluzione dei materiali?
R: In realtà l’Astropitch l’ho scoperto al mio rientro, ai miei tempi c’era solo panno. La cosa più performante che avessi mai visto era l’uso del lucido sotto le basi, quando nel 2005 ho visto una miniatura da CdT non ho riconosciuto il gioco che amavo, ma un gioco di abilità molto diverso.


3) Come abbiamo detto tu sei stato uno degli esponenti di punta del cosiddetto "mondo Old" e più volte si è parlato dell'incompatibilità tra questo movimento e le realtà federative (legate principalmente al CdT): Secondo te è davvero una frattura così netta (e insanabile)? 
R: Quando il movimento Old Subbuteo fu fondato (il naming è mio) eravamo un gruppo (gruppuscolo fu definito in fisct) piccolo e di nessuna rilevanza. Ma il lavoro fatto tra il 2006 e il 2009 portò l’oldsubbuteo a diventare argomento di interviste, articoli di giornale e a riportare (anche tramite l’operazione Fabbri, di cui fummo sicuramente ispiratori) il subbuteo in vita. I nostri tornei diventarono apprezzatissimi e la community divento enorme. Grazie a Roberto Garagnani, Fabio Fantoni, Claudio Bruno, Davide Galloni, Roberto Coronato, Stefano Lanzani, Stefano "ottiko" e tutti gli appassionati di quel gruppuscolo i club (OSC) nacquero in tutta italia con qualche sporadico tentativo internazionale, in Inghilterra in primis. A quel punto la community sembrò interessare la fisct per incrementare i numeri e tentare per l’ennesima volta il riconoscimento come sport. Ma non era vera passione condivisa, solo opportunismo. E naufragò malissimo. L’idea del subbuteo (minuscolo, è un nome non un brand. Come lo scotch) come sport non era assolutamente condivisa nel mondo old. È un gioco di abilità e strategia. Lo sport è un’altra cosa.


4) Negli ultimi anni sembra che anche a livello promozionale si stia muovendo qualcosa e il marchio Subbuteo è tornato sugli scaffali dei negozi, secondo te è possibile sperare in una "seconda giovinezza"? E pensi che l'attuale movimento possa essere una risorsa per invogliare le nuove leve?
R: Credo che il raggiungimento dell’età adulta dei ragazzi degli anni 70-80 fosse l’unica chance di questo gioco per tornare in auge. Chi non lo ha vissuto da ragazzo difficilmente lo vorrà condividere coi propri figli.


5) Se avessi la bacchetta magica cosa faresti per ridare nuova vita al Subbuteo?
R: Distruggerei la rivoluzione digitale. E manderei su rai1 in prima serata un documentario riguardante lo stadio di Stephen Moreton, il mitico “stadium of fingers” dove ho avuto il privilegio di poter giocare.


6) Hai mai vinto un torneo importante?
R: Sì! Il torneo No Lucido ai campionati italiani Old Subbuteo del 2010 a verona. Battei in finale (no lucido, palla grossa, qualche cidditista del leonessa brescia tra i partecipanti) 
un ragazzo di leeds, venuto apposta per l’evento. 2-1. È stato un attimo bellissimo, ho vissuto da adulto quello che ho sognato da ragazzino. Non è magia questa?


Grazie Riccardo per questa bella intervista. Noi crediamo sempre che un giorno tutti gli appassionati del subbuteo e del calcio-tavolo riusciranno a convivere in serenità sotto lo stesso tetto senza personalismi, invidie o "interessi". Al momento il traguardo non pare all'orizzonte o forse sì. Sicuramente dovranno cambiare moltissime cose ancora!



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  Marina Allara, da "Carta & Bottone" al subbuteo!
Inviato da: Macillo - 17-06-2019, 09:39 AM - Forum: Le interviste! - Nessuna risposta

Da "Carta e Bottone" al Calcio-Tavolo/Subbuteo

Quando la passione di una insegnante diventa materia scolastica e fucina di talenti nel Subbuteo!


Sportivamente Calcio Tavolo ha incontrato Marina Allara, principale "talent scout" di giocatori del ASD Pierce 14 Subbuteo Club!
"Buongiorno a tutti mi chiamo Marina Allara, abito a Casale Monferrato, ho 3 figli di cui 2 giocano a calcio tavolo e Subbuteo nel club Pierce14 e sono un’insegnante di scuola primaria.


1- Quando e’ nata la tua passione per il calcio tavolo/Subbuteo?
I miei ragazzi Nicola e Francesco ( di 19 e 12 anni) pur avendo età differenti hanno iniziato entrambi intorno ai 6 anni, momento in cui si stavano avvicinando alle discipline sportive extra-scolastiche.
Nicola allora frequentava un corso di pallavolo tenuto da Pierceleste Zambello che lo ha persuaso a provare un gioco-sport a noi sconosciuto: il calcio tavolo. Dal 2006 ad oggi Nicola non ha mai smesso di giocare né ha mai lasciato il suo Club di appartenenza per un altro: ultimamente ha diradato il gioco per altri impegni ed interessi, ma i suoi compagni di squadra rimangono per lui un punto di riferimento importante. Non mi soffermo sulla quantità di tornei nazionali ed internazionali a cui ha partecipato, Coppe Italia, Campionati italiani e Mondiali vinti sia individualmente che a squadre. Sottolineo invece quanto il calcio tavolo sia stato determinante per la sua crescita e per i valori sportivi e non acquisiti negli anni. L’amore per questo sport lo ha poi trasmesso al fratello minore Francesco che ha “copiato” i suoi successi, la sua determinazione e la sua voglia di fare.


2- Sei mai stata giocatrice?
Accompagnando per i vari tornei i miei figli, ho sempre osservato il gioco e ne sono rimasta affascinata. Ho persino provato ad allenarmi sia a casa che nel gruppo, ma la quantità di regole da imparare mi ha fatto desistere dal continuare :per cui ora sono solo capace di fare dei bei tiri in porta e di parare. Mi ha però permesso di trasferire quanto osservato nella mia professione: il mondo della scuola.


3- Come sei riuscita a portare il gioco in aula?
Qui entra in gioco nuovamente Pierce che mi ha dato, diversi anni fa, lo spunto, i suggerimenti, i materiali e le regole per portare il calcio tavolo nelle classi in cui insegno. Ed e’ nato il progetto scolastico “CARTA e BOTTONE”. Come dice il termine stesso si tratta di un gioco semplificato del calcio tavolo con dei bottoni al posto dei giocatori e del portierone, dei legnetti al posto delle porte e dei fogli grandi di carta riciclata come campi di gioco. Nel corso degli anni ho apportato al gioco che mi ha proposto Pierce alcune modifiche legate all'interesse e alle capacità degli alunni. Abbiamo anche personalizzato i bottoni/giocatori ognuno in modo differente: chi ha inventato un logo, chi ha disegnato una bandiera, la squadra del cuore oppure le bambine stelle e fiorellini e addirittura pianeti. Abbiamo costruito le scatoline/valigette per riporre i giocatori utilizzando colori a tempera, perline e tanta creatività e fantasia. In questo modo ogni alunno può possedere la sua valigetta personale da tenere a scuola e da utilizzare in ogni momento scolastico libero: intervallo, dopo mensa, appena entrati o poco prima di uscire.


4- Quanto coinvolge i ragazzi a livello didattico il tuo progetto?
Questo progetto così aperto a variabili ha permesso numerose ricadute didattiche importanti: in italiano con la stesura di testi, in arte con i disegni sui bottoni e cartelloni prodotti, in tecnologia con la progettazione e la realizzazione delle valigette. Ma anche in geografia con le bandiere degli stati e in storia e in scienze con le varie ricerche dei fiori e degli astri. Abbiamo anche realizzato dei giocatori non solo usando bottoni riciclati ma anche tappi di plastica colorati con sopra attaccati degli omini personalizzati con maglie di squadre differenti. In questo ciclo gli alunni hanno “ereditato” bottoni e tappi di plastica dai compagni dei cicli precedenti e con quelli giocano anche inventandosi delle semplici regole basta che siano condivisibili dall'avversario.
A corollario di questo progetto variegato abbiamo organizzato momenti di gioco di calcio tavolo con i giocatori del club Pierce14 nel salone della scuola (l’ultimo pochi giorni fa) coinvolgendo anche le altre classi e le altre insegnanti. Ho scritto anche diversi articoli sui giornali locali per meglio divulgare e promuovere questo progetto trasversale.


In seguito a questa mia esperienza educativa e didattica ho anche scritto un libro illustrato che sto ultimando in questi giorni: ho iniziato a scriverlo anni fa mentre osservavo Il mio Nicola giocare ad un torneo a Sanremo e da allora ogni tanto lo prendo in mano lo arricchisco di contenuti e riflessioni e lo modifico. Si intitola “Vita da bottone” e descrive le avventure di un bottone speciale a cui improvvisamente viene stravolta la vita. Io ho scritto il libro mentre i disegni sono stati realizzati da un bravissimo illustratore casalese di nome Jacopo Sarray. Vi invito a leggerlo non appena uscirà nelle librerie (e con i miei tempi non sarà una cosa brevissima!).
Ringrazio Maurizio e lo staff del progetto "Sportivamente Calcio Tavolo" per avermi dato l’opportunità di parlare di me e della mia esperienza scolastica: esperienza che non solo mi ha arricchito di idee ma ha permesso ai miei bambini di lavorare ed imparare in un modo nuovo, più stimolante e divertente".


Grazie Marina per il lavoro che quotidianamente svolgi con questi ragazzi. I risultati sportivi dei giovani di Casale M.to, da Luca Zambello, passando per Luca Colangelo senza dimenticare tutti gli altri, è la miglior dimostrazione del bellissimo lavoro di promozione che può partire dalla scuola solo se con alle spalle un progetto serio!


   

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  Subbuteo & Scuola. Intervista a Marina Allara
Inviato da: Macillo - 10-06-2019, 06:05 PM - Forum: Rassegna Stampa - Nessuna risposta

Da "Carta e Bottone" al #CalcioTavolo #Subbuteo
Quando la passione di una insegnate diventa materia scolastica e fucina di talenti nel Subbuteo!


Sportivamente Calcio Tavolo ha incontrato Marina Allara, principale "talent scout" dei giocatori del ASD Pierce 14 Subbuteo Club!


"Buongiorno a tutti mi chiamo Marina Allara, abito a Casale Monferrato, ho 3 figli di cui 2 giocano a calcio tavolo e Subbuteo nel club Pierce14 e sono un’insegnante di scuola primaria.


2- Quando e’ nata la tua passione per il calcio tavolo/Subbuteo?
I miei ragazzi Nicola e Francesco ( di 19 e 12 anni) pur avendo età differenti hanno iniziato entrambi intorno ai 6 anni, momento in cui si stavano avvicinando alle discipline sportive extra-scolastiche.
Nicola allora frequentava un corso di pallavolo tenuto da Pierceleste Zambello che lo ha persuaso a provare un gioco-sport a noi sconosciuto: il calcio tavolo. Dal 2006 ad oggi Nicola non ha mai smesso di giocare né ha mai lasciato il suo Club di appartenenza per un altro: ultimamente ha diradato il gioco per altri impegni ed interessi, ma i suoi compagni di squadra rimangono per lui un punto di riferimento importante. Non mi soffermo sulla quantità di tornei nazionali ed internazionali a cui ha partecipato, Coppe Italia, Campionati italiani e Mondiali vinti sia individualmente che a squadre. Sottolineo invece quanto il calcio tavolo sia stato determinante per la sua crescita e per i valori sportivi e non acquisiti negli anni. L’amore per questo sport lo ha poi trasmesso al fratello minore Francesco che ha “copiato” i suoi successi, la sua determinazione e la sua voglia di fare.


3- Sei mai stata giocatrice?
Accompagnando per i vari tornei i miei figli, ho sempre osservato il gioco e ne sono rimasta affascinata. Ho persino provato ad allenarmi sia a casa che nel gruppo, ma la quantità di regole da imparare mi ha fatto desistere dal continuare :per cui ora sono solo capace di fare dei bei tiri in porta e di parare. Mi ha però permesso di trasferire quanto osservato nella mia professione: il mondo della scuola.


4- Come sei riuscita a portare il gioco in aula?
Qui entra in gioco nuovamente Pierce che mi ha dato, diversi anni fa, lo spunto, i suggerimenti, i materiali e le regole per portare il calcio tavolo nelle classi in cui insegno. Ed e’ nato il progetto scolastico “CARTA e BOTTONE”. Come dice il termine stesso si tratta di un gioco semplificato del calcio tavolo con dei bottoni al posto dei giocatori e del portierone, dei legnetti al posto delle porte e dei fogli grandi di carta riciclata come campi di gioco. Nel corso degli anni ho apportato al gioco che mi ha proposto Pierce alcune modifiche legate all'interesse e alle capacità degli alunni. Abbiamo anche personalizzato i bottoni/giocatori ognuno in modo differente: chi ha inventato un logo, chi ha disegnato una bandiera, la squadra del cuore oppure le bambine stelle e fiorellini e addirittura pianeti. Abbiamo costruito le scatoline/valigette per riporre i giocatori utilizzando colori a tempera, perline e tanta creatività e fantasia. In questo modo ogni alunno può possedere la sua valigetta personale da tenere a scuola e da utilizzare in ogni momento scolastico libero: intervallo, dopo mensa, appena entrati o poco prima di uscire.


5- Quanto coinvolge i ragazzi a livello didattico il tuo progetto?
Questo progetto così aperto a variabili ha permesso numerose ricadute didattiche importanti: in italiano con la stesura di testi, in arte con i disegni sui bottoni e cartelloni prodotti, in tecnologia con la progettazione e la realizzazione delle valigette. Ma anche in geografia con le bandiere degli stati e in storia e in scienze con le varie ricerche dei fiori e degli astri. Abbiamo anche realizzato dei giocatori non solo usando bottoni riciclati ma anche tappi di plastica colorati con sopra attaccati degli omini personalizzati con maglie di squadre differenti. In questo ciclo gli alunni hanno “ereditato” bottoni e tappi di plastica dai compagni dei cicli precedenti e con quelli giocano anche inventandosi delle semplici regole basta che siano condivisibili dall'avversario.
A corollario di questo progetto variegato abbiamo organizzato momenti di gioco di calcio tavolo con i giocatori del club Pierce14 nel salone della scuola (l’ultimo pochi giorni fa) coinvolgendo anche le altre classi e le altre insegnanti. Ho scritto anche diversi articoli sui giornali locali per meglio divulgare e promuovere questo progetto trasversale.


In seguito a questa mia esperienza educativa e didattica ho anche scritto un libro illustrato che sto ultimando in questi giorni: ho iniziato a scriverlo anni fa mentre osservavo Il mio Nicola giocare ad un torneo a Sanremo e da allora ogni tanto lo prendo in mano lo arricchisco di contenuti e riflessioni e lo modifico. Si intitola “Vita da bottone” e descrive le avventure di un bottone speciale a cui improvvisamente viene stravolta la vita. Io ho scritto il libro mentre i disegni sono stati realizzati da un bravissimo illustratore casalese di nome Jacopo Sarray. Vi invito a leggerlo non appena uscirà nelle librerie (e con i miei tempi non sarà una cosa brevissima!).
Ringrazio Maurizio e lo staff del progetto "Sportivamente Calcio Tavolo" per avermi dato l’opportunità di parlare di me e della mia esperienza scolastica: esperienza che non solo mi ha arricchito di idee ma ha permesso ai miei bambini di lavorare ed imparare in un modo nuovo, più stimolante e divertente.


Grazie Marina per il lavoro che quotidianamente svolgi con questi ragazzi. I risultati sportivi dei giovani di Casale M.to, da Luca Zambello, passando per Luca Colangelo senza dimenticare tutti gli altri, è la miglior dimostrazione del bellissimo lavoro di promozione che può partire dalla scuola solo se con alle spalle un progetto serio!


[url=https://www.facebook.com/sportivamenteCT/photos/pcb.2224010811045399/2224007021045778/?type=3&__tn__=HH-R&eid=ARDYi0SdUrbNEpbEefw1d9pmGAB2_3IBOYBpSCuR21Zax-PKpvWTeStaxUsf8DHkkcX7TOamWEEsfIgC&__xts__%5B0%5D=68.ARBWBpVrIC6E1gkc4TKtSpUWgmoAFHRQhOefCqzqd4ofFEFvt9VDzUn6VbuWUwaqAGOs6kbMUhYvFqBgYjzi29EvwQHEyqM2sHIGRZPmAwMBlKHLFdYxly7qPD5Qz5TE5whw8ppoT2009KzSt1YMrrNwSvbTDVRIoB9f1fgi7OrBjrqFgvAz2so8Gef2snD9fmziwUAtFEplPJfX46RfBDFujvsphHUo7sKKRHh9BBGzrdNRBQDrbRuGTMAjZOiySbgLA6JyFLbSbeB0tmVdvWBQX13oolBs3Em8Zy0rhdrP8IjdorPLTO69nV4zYjTWkXx6KCSdk41yW69AzA711-SE7A][/url]

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  Olimpiade Verdiane a Busseto 7/8/9 giugno
Inviato da: Macillo - 21-05-2019, 11:22 AM - Forum: Eventi Promozionali - Risposte (1)

Il 7/8/9 giugno si svolgeranno a Busseto le "Olimpiadi Verdiane" dove tra i tanti giochi a cui le squadre saranno chiamate a confrontarci ci sarà anche il Subbuteo.

La Lega Nazionale Subbuteo sarà presente con i sui delegati i Lombardia e province di PR & PC, Maurizio Brillantino ed il delegato Piemonte, Emiliano Vinciguerra!





Venite a scoprire il Subbuteo ed il calcio-tavolo organizzato!!

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  Il canale di CalcioTavolo.net
Inviato da: Macillo - 16-05-2019, 12:17 PM - Forum: CdT TV - Risposte (6)

Partiamo con questa nuova discussione legata ai gesti tecnici subuteistici!

Cominciamo con uno dei tiri che pare diventato sempre meno apprezzato: il rasoterra. Un tiro spesso micidiale per i portieri moderni che si sono allargati in alto per la facilità di fare il pallonetto con le basi moderne, ma assottigliati sotto prestando il fianco al rasoterra, appunto!

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  Eccomi!!
Inviato da: cholo66 - 14-05-2019, 11:07 AM - Forum: Presentazione - Risposte (1)

Ciao a tutti, sono Claudio da Roma
sono venuto a conoscenza del forum per puro caso...
Giocavo quando avevo 10 anni fino ai 15-16 anni poi smesso..
Ora ne ho 52 e, da tre anni circa, ho ritrovato il piacere di giocare.
Pian piano ho iniziato ad acquistare diverse squadre, ora devo dire di avere una buona collezione fatta di 275 HW originali più un quarantina di riproduzioni che uso per giocare.
Quando ho tempo, poco per la verità, ho ripreso anche a pitturare ed ora mi diverto a modificare le squadre leggenda HW ribasandole con basi Top Spin.
Sono iscritto al OSC Spartacus e, con scarsissimi risultati  Cry ,  partecipo ai campionati e ai tornei organizzati dal nostro club.

Grazie a tutti

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