Valutazione discussione:
  • 0 voto(i) - 0 media
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
[-]
Ultime Discussioni
OPEN FISCT COSENZA VI BRUTIUM CUP - 2_3 ...
Last Post: masaniello
Ieri 03:40 PM
» Replies: 2
» Views: 8
Ciao a tutti da Perugia
Last Post: masaniello
16-10-2019 04:06 PM
» Replies: 2
» Views: 14
Un nome, una leggenda! Gianluca Galeazzi...
Last Post: morgan croce
15-10-2019 09:59 PM
» Replies: 2
» Views: 247
1° Torneo Città di Formello (Roma)
Last Post: Macillo
15-10-2019 05:51 PM
» Replies: 2
» Views: 205
Corso di formazione per istruttori di ca...
Last Post: Lega Nazionale Subbuteo
15-10-2019 11:32 AM
» Replies: 6
» Views: 135

[-]
Ultimi Posts
OPEN FISCT COSENZA VI BRUTIUM CUP - 2_3...
Cena offerta per Mac...masaniello — 03:40 PM
OPEN FISCT COSENZA VI BRUTIUM CUP - 2_3...
Forza amici!! Io...Macillo — 06:05 PM
Ciao a tutti da Perugia
Benvenuto! Anche tu ...masaniello — 04:06 PM
Ciao a tutti da Perugia
Ciao Stefano!! Benve...Macillo — 03:35 PM
Ciao a tutti da Perugia
Ciao a tutti da Peru...De Francesco — 11:54 AM

Marina Allara, da "Carta & Bottone" al subbuteo!
#1
Da "Carta e Bottone" al Calcio-Tavolo/Subbuteo

Quando la passione di una insegnante diventa materia scolastica e fucina di talenti nel Subbuteo!


Sportivamente Calcio Tavolo ha incontrato Marina Allara, principale "talent scout" di giocatori del ASD Pierce 14 Subbuteo Club!
"Buongiorno a tutti mi chiamo Marina Allara, abito a Casale Monferrato, ho 3 figli di cui 2 giocano a calcio tavolo e Subbuteo nel club Pierce14 e sono un’insegnante di scuola primaria.


1- Quando e’ nata la tua passione per il calcio tavolo/Subbuteo?
I miei ragazzi Nicola e Francesco ( di 19 e 12 anni) pur avendo età differenti hanno iniziato entrambi intorno ai 6 anni, momento in cui si stavano avvicinando alle discipline sportive extra-scolastiche.
Nicola allora frequentava un corso di pallavolo tenuto da Pierceleste Zambello che lo ha persuaso a provare un gioco-sport a noi sconosciuto: il calcio tavolo. Dal 2006 ad oggi Nicola non ha mai smesso di giocare né ha mai lasciato il suo Club di appartenenza per un altro: ultimamente ha diradato il gioco per altri impegni ed interessi, ma i suoi compagni di squadra rimangono per lui un punto di riferimento importante. Non mi soffermo sulla quantità di tornei nazionali ed internazionali a cui ha partecipato, Coppe Italia, Campionati italiani e Mondiali vinti sia individualmente che a squadre. Sottolineo invece quanto il calcio tavolo sia stato determinante per la sua crescita e per i valori sportivi e non acquisiti negli anni. L’amore per questo sport lo ha poi trasmesso al fratello minore Francesco che ha “copiato” i suoi successi, la sua determinazione e la sua voglia di fare.


2- Sei mai stata giocatrice?
Accompagnando per i vari tornei i miei figli, ho sempre osservato il gioco e ne sono rimasta affascinata. Ho persino provato ad allenarmi sia a casa che nel gruppo, ma la quantità di regole da imparare mi ha fatto desistere dal continuare :per cui ora sono solo capace di fare dei bei tiri in porta e di parare. Mi ha però permesso di trasferire quanto osservato nella mia professione: il mondo della scuola.


3- Come sei riuscita a portare il gioco in aula?
Qui entra in gioco nuovamente Pierce che mi ha dato, diversi anni fa, lo spunto, i suggerimenti, i materiali e le regole per portare il calcio tavolo nelle classi in cui insegno. Ed e’ nato il progetto scolastico “CARTA e BOTTONE”. Come dice il termine stesso si tratta di un gioco semplificato del calcio tavolo con dei bottoni al posto dei giocatori e del portierone, dei legnetti al posto delle porte e dei fogli grandi di carta riciclata come campi di gioco. Nel corso degli anni ho apportato al gioco che mi ha proposto Pierce alcune modifiche legate all'interesse e alle capacità degli alunni. Abbiamo anche personalizzato i bottoni/giocatori ognuno in modo differente: chi ha inventato un logo, chi ha disegnato una bandiera, la squadra del cuore oppure le bambine stelle e fiorellini e addirittura pianeti. Abbiamo costruito le scatoline/valigette per riporre i giocatori utilizzando colori a tempera, perline e tanta creatività e fantasia. In questo modo ogni alunno può possedere la sua valigetta personale da tenere a scuola e da utilizzare in ogni momento scolastico libero: intervallo, dopo mensa, appena entrati o poco prima di uscire.


4- Quanto coinvolge i ragazzi a livello didattico il tuo progetto?
Questo progetto così aperto a variabili ha permesso numerose ricadute didattiche importanti: in italiano con la stesura di testi, in arte con i disegni sui bottoni e cartelloni prodotti, in tecnologia con la progettazione e la realizzazione delle valigette. Ma anche in geografia con le bandiere degli stati e in storia e in scienze con le varie ricerche dei fiori e degli astri. Abbiamo anche realizzato dei giocatori non solo usando bottoni riciclati ma anche tappi di plastica colorati con sopra attaccati degli omini personalizzati con maglie di squadre differenti. In questo ciclo gli alunni hanno “ereditato” bottoni e tappi di plastica dai compagni dei cicli precedenti e con quelli giocano anche inventandosi delle semplici regole basta che siano condivisibili dall'avversario.
A corollario di questo progetto variegato abbiamo organizzato momenti di gioco di calcio tavolo con i giocatori del club Pierce14 nel salone della scuola (l’ultimo pochi giorni fa) coinvolgendo anche le altre classi e le altre insegnanti. Ho scritto anche diversi articoli sui giornali locali per meglio divulgare e promuovere questo progetto trasversale.


In seguito a questa mia esperienza educativa e didattica ho anche scritto un libro illustrato che sto ultimando in questi giorni: ho iniziato a scriverlo anni fa mentre osservavo Il mio Nicola giocare ad un torneo a Sanremo e da allora ogni tanto lo prendo in mano lo arricchisco di contenuti e riflessioni e lo modifico. Si intitola “Vita da bottone” e descrive le avventure di un bottone speciale a cui improvvisamente viene stravolta la vita. Io ho scritto il libro mentre i disegni sono stati realizzati da un bravissimo illustratore casalese di nome Jacopo Sarray. Vi invito a leggerlo non appena uscirà nelle librerie (e con i miei tempi non sarà una cosa brevissima!).
Ringrazio Maurizio e lo staff del progetto "Sportivamente Calcio Tavolo" per avermi dato l’opportunità di parlare di me e della mia esperienza scolastica: esperienza che non solo mi ha arricchito di idee ma ha permesso ai miei bambini di lavorare ed imparare in un modo nuovo, più stimolante e divertente".


Grazie Marina per il lavoro che quotidianamente svolgi con questi ragazzi. I risultati sportivi dei giovani di Casale M.to, da Luca Zambello, passando per Luca Colangelo senza dimenticare tutti gli altri, è la miglior dimostrazione del bellissimo lavoro di promozione che può partire dalla scuola solo se con alle spalle un progetto serio!


   
Cita messaggio


Vai al forum:


Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)